Un kit diagnostico di recente approvazione per la proteina legante l'eparina (HBP) offre ai medici un percorso più rapido per identificare infezioni batteriche e sepsi, una condizione in cui ogni ora di ritardo nel trattamento aumenta significativamente il rischio di mortalità. Il kit, che utilizza l'immunocromatografia a fluorescenza, ha ricevuto l'autorizzazione regolatoria in diverse giurisdizioni come dispositivo diagnostico in vitro di Classe II.
L'HBP è una proteina immagazzinata nei neutrofili e rilasciata entro una o due ore dall'infezione batterica. A differenza dei marcatori tradizionali come la procalcitonina o la proteina C-reattiva, l'HBP aumenta molto prima e si correla specificamente con le infezioni batteriche, piuttosto che con quelle virali. Questa rapida cinetica di rilascio offre ai medici un vantaggio cruciale nel distinguere la sepsi batterica da altre condizioni infiammatorie.
I dati clinici confermano il valore diagnostico del kit. Uno studio del 2025 pubblicato su *Scientific Reports*, che valutava l'HBP per l'identificazione della batteriemia in pazienti con sepsi, ha riscontrato una sensibilità dell'88,64% e una specificità del 68,06% con un valore di cutoff di 95,69 ng/mL. Il valore predittivo negativo ha raggiunto l'89,71%, suggerendo che il test è particolarmente utile per escludere infezioni del flusso sanguigno. Nello studio, i pazienti con batteriemia presentavano livelli medi di HBP pari a 204,13 ng/mL rispetto a 81,43 ng/mL nei controlli.
Le linee guida cinesi per la gestione della sepsi grave e dello shock settico hanno già riconosciuto l'HBP come indicatore diagnostico precoce. La ricerca indica che i livelli di HBP sono correlati alla gravità della malattia, aumentando progressivamente dalla sepsi non complicata allo shock settico, e diminuiscono rapidamente quando gli antibiotici sono efficaci, risultando quindi utili per monitorare la risposta al trattamento.
Il test richiede solo un piccolo campione di plasma o di sangue intero e fornisce risultati quantitativi in circa 15 minuti, adattandosi al modello di test point-of-care necessario nei pronto soccorso e nelle unità di terapia intensiva. Il kit funziona con un analizzatore immunoenzimatico a fluorescenza compatibile e include una scheda IC per la calibrazione.
I medici dovrebbero interpretare i risultati insieme ai riscontri clinici e ad altri esami di laboratorio, poiché l'aumento dell'HBP può verificarsi anche in stati infiammatori non infettivi. Ciononostante, la sua rapida cinetica e la specificità batterica rendono l'HBP un valido strumento aggiuntivo per la diagnosi di sepsi, dove il riconoscimento precoce rimane il fattore determinante più importante per la sopravvivenza.
Data di pubblicazione: 14 ottobre 2026




