La diarrea cronica che dura più di 4 settimane è un "campanello d'allarme" lanciato dall'intestino, ed è necessario prestare attenzione alla possibile presenza di malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI).
Ma ecco il problema: quando entri in clinica, come fa il medico a stabilire se il tuo intestino è effettivamente infiammato? E quanto è grave l'infiammazione? A questo punto, entra in gioco un test apparentemente "insignificante" —calprotectina fecale test. È come un fedele "interprete" in grado di tradurre i "sussurri" dell'intestino in dati comprensibili per i medici. In questo numero di "Quanto ne sai dell'intestino?", ti aiuteremo a conoscere meglio questo "interprete" della salute intestinale.
1) Quando l'intestino è infiammato, chi può dircelo?
Immaginate questa situazione: il vostro intestino è "in fiamme", ma non potete vederlo né toccarlo; potete solo intuirlo attraverso "segnali indiretti" come diarrea e dolore addominale.
Esiste un metodo in grado di dirci in modo diretto e oggettivo se l'intestino è infiammato? E quanto è grave l'infiammazione?
La risposta è: sì. Ed è nascosto proprio nelle tue feci.
Quando si verifica un'infiammazione intestinale, i neutrofili si radunano in gran numero nel sito dell'infiammazione per "spegnere il fuoco". Durante questa "battaglia", queste cellule rilasciano una proteina —calprotectinaViene espulsa dall'organismo con le feci e la sua concentrazione riflette direttamente la gravità dell'infiammazione intestinale.
2)CalprotectinaPerché ha attirato l'attenzione clinica?
Primacalprotectinaemersero, i medici si affidarono principalmente agli indicatori del sangue (comeCRP(ad esempio, VES, ecc.) per valutare l'infiammazione. Ma questi indicatori hanno un "difetto fatale": mancano di specificità intestinale. In altre parole, se sono elevati, possono indicare un'infiammazione in qualche altra parte del corpo, ma non necessariamente nell'intestino.Calprotectinaè diverso. Presenta diversi “vantaggi naturali”:
Un fatto:calprotectina fecale È stato incluso nelle linee guida cinesi per la diagnosi e il trattamento delle malattie infiammatorie intestinali, diventando un biomarcatore non invasivo di uso comune nella pratica clinica.
3) In che cosa può aiutarci questo “interprete”?
Le applicazioni cliniche dicalprotectina fecale stanno diventando sempre più estesi, includendo principalmente i seguenti aspetti:
① Distinguere le malattie infiammatorie croniche intestinali dalla sindrome dell'intestino irritabile
Questa è la più grande "specialità" della calprotectina. I sintomi della sindrome dell'intestino irritabile (IBS) e delle malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) possono talvolta essere molto simili: entrambe possono causare dolore addominale, diarrea e alterazioni dell'alvo. Ma le due patologie sono fondamentalmente diverse: l'IBS è un disturbo funzionale, senza infiammazione organica nell'intestino; le IBD, invece, sono vere e proprie infiammazioni intestinali.
② Valutazione dell'attività della malattia
Per i pazienti a cui è già stata diagnosticata la malattia infiammatoria intestinale,calprotectinaPuò indicare ai medici se la malattia è attualmente in fase attiva o in remissione. Gli studi dimostrano che i livelli di calprotectina fecale sono fortemente correlati al grado di infiammazione intestinale riscontrato all'endoscopia. Più alto è il valore, più grave è l'infiammazione; una diminuzione del valore può servire come uno degli indicatori di riferimento per i medici per valutare l'efficacia del trattamento.
③ Monitoraggio dell'efficacia e previsione delle ricadute
Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) sono patologie croniche che richiedono una gestione a lungo termine.CalprotectinaÈ come una "sentinella". Una diminuzione della calprotectina dopo il trattamento può indicare che il trattamento è efficace; se la calprotectina inizia ad aumentare in un paziente in remissione, può segnalare un'imminente ricaduta, consentendo ai medici di modificare il piano terapeutico in anticipo.
④ Indagine sulle cause del disagio intestinale nei bambini
Nei pazienti pediatrici, il test della calprotectina è particolarmente prezioso. Può aiutare a distinguere il dolore addominale funzionale dalla vera malattia infiammatoria intestinale, evitando esami invasivi non necessari.
4) Come vanno interpretati i risultati del test? Cosa significano i valori?
Quando ricevi il referto del test, potresti vedere una serie di numeri. Cosa significano?
5) A chi è consigliato sottoporsicalprotectina test?
Se lei o un suo familiare riscontrate i seguenti sintomi, si consiglia di consultare un medico per valutare la necessità di ulteriori accertamenti:
- Dolore addominale o diarrea persistenti che non migliorano per più di 4 settimane
- Feci con muco o pus e sangue
- Perdita di peso o anemia inspiegabili
- Già diagnosticata con IBD e bisognosa di monitoraggio della malattia
- Bambini con dolore addominale ricorrente o ritardo della crescita, per escludere malattie organiche
- Screening ausiliario per gruppi ad alto rischio di cancro del colon-retto
Data di pubblicazione: 17 settembre 2026









